lunedì 12 dicembre 2011

Melograno

Non vorrei fare il melograno, ma a me pare che siamo arrivati a questa situazione:

- necessità di agire presto
- necessità di fare cassa
- si è raschiato il barile per i poveracci, continuando significherebbe farli morire (letterale) di fame
- non si possono più trovare "nemici" di sempre per giustificare la situazione (i comunisti? ... a trovarli, extracomunitari? ... stanno quasi tutti in prigione, in mezzo alla strada o nei centri di "accoglienza", Prodi? ... solo Gasparri ha tentato quindi ..., giudici cattivi ... zzo c'entrano, giornalisti che informano ... non erano loro che scrivevano che la crisi era lontana dall'essere risolta?)

Quelli che, in questi anni, hanno contribuito alla crisi, a diversi livelli di responsabilità, e che non hanno conosciuto mai il significato della parola "sacrificio" (banche, finanza, confindustria, sindacati di salotto e di governo, centrodestra di governo, centrosinistra di opposizione (?), gerarchia ecclesiastica e altre caste), iniziano a rimpallarsi la responsabilità.

Un pò come nelle rapine: si inizia in molti poi, quando debbono spartirsi il bottino, cercano di farsi fuori l'un l'altro.
Alla fine ne rimane uno.

Spero che questo sia riconosciuto per quello che è, e che è stato:
"il più grande responsabile della crisi italiana dopo il default".

Ha banche e finanziarie, è imprenditore, ha corrotto sindacalisti, opposizione, gerarchie ed altre caste ... ha pure giustificato "moralmente" l'evasione (120 milardi l'anno) e massacrato i giudici che combattevano la corruzione (80 miliardi).

Chi sarà?

Nessun commento:

Posta un commento